Oggi viviamo in un mondo in cui il benessere sembra essere a portata di mano, eppure sempre più spesso ci sentiamo insoddisfatti. Nonostante i nostri sforzi quotidiani per migliorare la salute e la qualità della vita, il disagio sembra insinuarsi nelle pieghe della nostra esistenza. Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, ci propone nuove chiavi di lettura su un fenomeno che merita attenzione: il paradosso della società del benessere. Questo saggio ci invita a riflettere sul valore autentico del benessere materiale e sulla sua connessione con la felicità, fornendo spunti preziosi per comprendere i motivi per cui il benessere ci sfugge.
Il paradosso del benessere nella società contemporanea
Nel contesto attuale, caratterizzato da un accesso senza precedenti a comodità e servizi, cresce l’idea che una vita migliore equivalga a una vita più felice. Tuttavia, Crepet sostiene che questa premessa possa non essere vera. Riscontriamo infatti un aumento di ansia, fragilità emotiva e insoddisfazione, rendendo sempre più difficile la ricerca della vera felicità. Ecco alcune delle dinamiche sottostanti:
- Diminuzione della capacità di desiderare: avere tutto a disposizione ci fa perdere il gusto per le piccole conquiste quotidiane.
- Perdita del senso di conquista: l’accesso immediato a ciò che desideriamo annulla il significato dell’impegno.
- Aumento dell’insoddisfazione cronica: quando tutto è facile, ogni desiderio diventa un’affermazione vuota.
I “gaudenti scontenti” e il loro significato
Questo termine descrive una generazione che, pur godendo di opportunità e piaceri, non riesce a trovare la vera felicità. L’eccesso di stimoli potrebbe infatti portare a:
- Anestetizzazione delle emozioni: esperienze sempre più intense riducono la nostra capacità di provare gioia.
- Dipendenza dagli stimoli: la ricerca di piaceri immediati provoca una continua frustrazione.
- Vuoto esistenziale: quando nulla richiede sforzo, ciò che otteniamo può apparire privo di significato.
Il disagio dell’agio: quando la comodità diventa fragilità
Il concetto di “disagio dell’agio” è centrale per comprendere come una vita priva di ostacoli possa rivelarsi vulnerabile. La mancanza di sfide quotidiane incide sulla nostra resilienza e sulla capacità di affrontare le frustrazioni, elementi essenziali per costruire una forte identità. Una vita troppo protetta può generare:
- Incapacità di gestire la frustrazione: senza difficoltà, non si sviluppano capacità importanti.
- Fragilità emotiva: il comfort eccessivo può rendere difficile affrontare anche le sfide più leggere.
- Malessere psicologico: l’eccesso di gratificazioni immediate può portare a sentimenti di inadeguatezza.
Benessere materiale vs. felicità
È fondamentale chiarire la distinzione tra benessere materiale e felicità. Mentre il primo si riferisce a elementi tangibili, come sicurezza economica e accesso ai servizi, la felicità è legata a relazioni significative, scopi profondi e crescita personale. Quando poniamo il benessere come unico obiettivo, rischiamo di trascurare ciò che nutre realmente l’equilibrio interiore. Crepet ci invita a considerare la vita sotto una luce nuova, dove il desiderio e il valore di ciò che abbiamo diventano essenziali per la nostra soddisfazione.
Riflessi sulle nuove generazioni
Il pensiero di Crepet è particolarmente attuale per le nuove generazioni, caratterizzate da un eccesso di protezione e da aspettative elevate. Il malessere non è sempre il risultato della povertà, ma può derivare da:
- Mancanza di responsabilità: un ambiente privo di sfide limita lo sviluppo di un senso di indipendenza.
- Eccesso di aspettative: aspettarsi il massimo può portare a una paura paralizzante del fallimento.
- Incapacità di tollerare l’errore: un errore diventa una vera e propria ossessione, causando frustrazione e disagio.
Trovare l’equilibrio tra benessere e significato
Per vivere in modo autentico, è necessario riscoprire il valore della sfida. Crepet ci sprona a non vedere il benessere come l’unica misura della nostra felicità. La vera soddisfazione nasce dalla capacità di affrontare le difficoltà, trovare il senso nei nostri sforzi quotidiani e costruire relazioni significative. La vita, arricchita da esperienze autentiche, diventa così un viaggio continua verso un equilibrio tra mente e corpo.
Riflessione continua e profonda ci permetteranno di affrontare le sfide quotidiane, creando uno spazio per il benessere autentico e duraturo, lontano dai facili luoghi comuni di un benessere apparente. Se sei interessato a esplorare ulteriormente questo argomento, scopri di più qui e qui.



